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PARLIAMO ANCHE DEI SVANTAGGI E DEI LIMITI DEL TAGLIO LASER - Per conoscerlo ancor più da vicino

Un approfondimento della tecnologia da un punto di vista differente che mette in luce gli aspetti da sapere dalla visione progettuale; un articolo adatto ai disegnatori che utilizzano abitualmente il servizio di taglio conto terzi.


Tolleranze

Prima di tutto è bene conoscere le tolleranze di forma e parallelismo rispetto al piano di taglio, che risultano in +/-0,2mm di scostamento. Si possono certamente raggiungere limiti superiori, a seconda del materiale e dello spessore, ma è consigliabile prevedere dal progetto iniziale le dimensioni che possono rientrare in queste tolleranze, soprattutto quando si tratta di fori e di interassi tra fori.


Attacco



In secondo luogo, troviamo l’Attacco, ovvero il punto di partenza e di fine del taglio sulla lamiera. Tale attacco crea una micro-sporgenza, in gergo detta micro-giunzione, anche nel caso il laserato non rimanga attaccato alla lamiera, che può protendere verso l’esterno di 0,2mm. La micro-giunzione rientra comunque nelle tolleranze di forma precedentemente definite.

Gli attacchi, nelle forme chiuse esterne, in genere vengono poste a metà lunghezza del lato della sagoma, per questo motivo è utile comprendere il modus operandi del taglio laser in caso si voglia chiedere al tecnico laserista di spostare l’attacco in punti meno funzionali o meno visibili esteticamente.


Nel caso di Attacco nei fori, se quest’ultimo presenta un problema di ostruzione del passaggio di una vite, è possibile ovviarlo prevedendo una rientranza all’altezza della “giunzione”. Pertanto, per fori con una certa importanza o funzione, è sempre bene indicarlo nel cartiglio o scegliere una dimensione del foro di poco più ampia, considerando le tolleranze sopra citate.


Bava

Nei grossi spessori il fascio laser può formare una “bava” in uscita, nella parte inferiore della lamiera quindi. La “bava”, quindi, è un rilievo che si crea a causa dello scioglimento del foglio di lamiera sottoposto al calore del fascio laser. Conoscendo questa caratteristica, solitamente viene prevista una sbavatura, in genere inutile nei piccoli spessori, ma indispensabile per lamiere sopra il 10mm per ottenere il lamierato piano e pulito.


Conicità

Come già accennato nel capoverso relativo alle tolleranze, il laser presenta una conicità di taglio: infatti, da una forma in entrata di dimensione X si avrà una forma in uscita leggermente maggiorata a X+0,1mm. Tale differenza varia in base al tipo di materiale e cresce con l’aumentare dello spessore. In caso di indicazioni di tolleranze importanti nei disegni, queste verranno sempre gestite abilmente con tutte le malizie dell’operatore laserista.


Finitura

I bordi dei laserati rivelano una finitura leggermente frastagliata. Da molto vicino si può infatti osservare il riverbero causato dall’avanzamento del fascio laser sul bordo lacerato, che forma una micro-onda. Questo fenomeno si nota visibilmente soprattutto nei grossi spessori. Inoltre, il passaggio del fascio laser rilascia la “calamina”, una sorta di bruciatura, di colore nero che si sfoglia passando tutti i lati con la carta abrasiva, un’azione particolarmente indicata nel caso in cui i pezzi vadano verniciati.


Spigoli

Per quanto riguarda gli spigoli molto acuti, il laser tende a deformarli leggermente a causa del rallentamento in questo preciso tracciato. Consigliamo quindi, quando possibile, di progettare il pezzo applicando un raggio per far passare il fascio in maniera più agile e scorrevole.


Fori

Come regola meccanica sarebbe preferibile avere i fori con il diametro minimo della stessa dimensione dello spessore della lamiera.



Fori molto vicini

Vale la stessa regola dei fori per la loro ripetibilità molto vicina, pertanto la distanza minima tra un foro e l’altro dovrebbe essere dello spessore della lamiera. Forzando questi parametri si potrebbe incorrere in “bruciature” nelle zone dei bordi adiacenti o deformazioni come nella foto sopra. Con la ripetibilità di fori vicini invece si rischia la deformazione del materiale a causa del riscaldamento dovuto dal laser. in sostanza non sarebbe fattibile eseguire una rete al laser, ma è consigliato optare per un’altra tecnologia e trovare la soluzione più adatta. Un esempio di tutte le tecnologie di taglio lamiera che mettiamo a disposizione in questo link: “Laserati”.


Questo elenco di nove punti che entra nei dettagli dei limiti del laser può tornare utile se usato consapevolmente nei propri progetti e disegni, ottimizzando quindi la comunicazione con i tecnici alla fattibilità del taglio lamiere ed evitando sorprese a fine produzione.

Se pensi possa essere utile quanto descritto fammelo sapere nei commenti e se hai bisogno di particolari al taglio laser non farti problemi a chiedere informazioni inviando il tuo disegno tecnico al nostro indirizzo di posta elettronica.


L’ufficio commerciale di Luigi Cenghialta S.r.l è a disposizione per le quotazioni delle tue carpenterie, carter e carenature dei lamierati in metallo, in acciaio inox, aisi304 e alluminio di varie leghe.


Ti consiglio ancora la lettura del nostro articolo “La differenza tra il taglio laser e il taglio plasma”, che sta riscuotendo molto successo nelle ricerche online.


Puoi anche vedere le nostre tecnologie in azione in questo link >> Taglio laser online


Grazie per la lettura

Un cordiale saluto

Luigi Cenghialta S.r.l.